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La Corte Ue riconosce la qualifica di consumatore al Condominio

La Corte Ue riconosce la qualifica di consumatore al Condominio

Sulla base della recente sentenza della Corte di Giustizia Europea il condominio può considerarsi un consumatore, rientrando così nella definizione contenuta nel codice del consumo D.Lgs. n. 206/2005.

La vicenda esaminata dalla Corte di Giustizia trae origine da una controversia insorta tra un condominio e la società di fornitura di energia elettrica, in merito all’applicazione di una clausola ritenuta abusiva riguardante l’applicazione di interessi moratori.

La Corte di Giustizia Europea si è pronunciata per valutare se l'impostazione dei Giudici Supremi, secondo cui le norme a tutela dei consumatori sono efficaci anche nei confronti del Condominio che, nella stipula dei contratti con un soggetto professionista, viene rappresentato dall’amministratore, il quale agisce per conto di tutti i condomini che devono ritenersi consumatori, possa considerarsi o meno in contrasto con le direttive comunitarie disciplinanti la materia.

La normativa comunitaria di riferimento, la direttiva 93/13/Cee, all’articolo 2 prevede due elementi come necessari per poter ricondurre un soggetto nell’ambito della nozione di consumatore:

  • che si tratti di persona fisica
  • che la stessa, nella stipulazione di contratti oggetto della normativa in oggetto agisca a fini non professionali.

Sul punto vengono formulate due osservazioni:

1) ai sensi dell'articolo 169, paragrafo 4 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea, gli Stati membri possono mantenere o introdurre misure di tutela dei consumatori più rigorose, a condizione che esse siano compatibili con i trattati internazionali;

2) sottolinea la Corte Europea: "(…) secondo il considerando 12 della direttiva 93/13, quest'ultima procede solo ad un'armonizzazione parziale e minima delle legislazioni nazionali in materia di clausole abusive, lasciando agli Stati membri la possibilità di garantire, nel rispetto del trattato, un più elevato livello di protezione per i consumatori mediante disposizioni nazionali più severe di quelle contenute nella medesima direttiva (…)".

Posto che la suprema Corte di Cassazione ha sviluppato in Italia un orientamento giurisprudenziale di maggior favore per i consumatori, nota la Corte di Giustizia che tale orientamento ben s'armonizza con i principi comunitari in materia. Si legge, infatti, in sentenza: "un tale orientamento giurisprudenziale s'inscrive nell'obiettivo di tutela dei consumatori perseguito dalla summenzionata direttiva (v., in tal senso, sentenza del 7 agosto 2018, Banco Santander e Escobedo Cortés, C-96/16 e C-94/17, EU:C:2018:643, punto 69)."

Ne consegue che il condominio può considerarsi un consumatore e dunque possa ritenersi maggiormente tutelato.

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by Staff

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